Città del Panettone

Nel 1922, l'arte pasticciera di Pietro Ferrua, artigiano attivo nel suo antico forno di Via del Duomo angolo Via del Pino, fece nascere il Panettone Basso Piemontese, ricoperto dalla delicata crema alle Nocciole. Ben presto nascerà il marchio Galup, che in dialetto piemontese significa "goloso". Il nuovo prodotto si afferma rapidamente prima in ambito locale, poi a Torino ed in tutto il Piemonte. Nel 1937 la Ditta Ferrua diventa "fornitore della Real Casa". Negli anni successivi, complici alcune fortunate campagne pubblicitarie con l'attore torinese Macario, fanno conoscere il panettone Galup in tutta Italia e ben oltre. Ancora oggi con l'avvicinarsi del periodo natalizio, si può sentire il diffondersi nell'aria dell'inconfondibile profumo. Ma il Panettone non è l'unica leccornia che saprà conquistarvi.

 

 

Dalla sapienti mani di tanti artigiani, in Pinerolo e nei territori circostanti, nascono formaggi pregiati come il Seirass del Fen (Presidio Slow Food), ma anche i celebri Tomini del Talucco e svariate tipologie di Tome di Montagna. In queste terre nascono anche prelibati salumi come la Mustardela delle Valli Valdesi (entrata anch'essa a far parte dei Presidi Slow Food) e varie altre tipologie di salumi artigianali. Da non dimenticare anche i dolci tradizionali pinerolesi, come la Torta Zurigo che ha ormai assunto notorietà ben oltre i confini locali, ed ancora i cioccolatini artigianali e la celeberrima pasticceria "mignon" tipicamente piemontese, prodotte da una nutrita serie di laboratori sparsi sul territorio.

 

 

Per accompagnare queste specialità vi consigliamo i vini DOC del Pinerolese. Contraddistinta da una produzione di modestissima quantità, l'enologia locale può tuttavia vantare delle vere e propriè rarità come i vini Doux d’Henry e Ramie, prodotti con uvaggi tipici del territorio, che sono stati negli anni sapientemente affinati dagli enologi delle cantine locali. Il primo viene prodotto con l'omonimo vitigno, autoctono del Pinerolese, che presenta un grappolo con acini a bacca larga, da cui deriva un vino dalla colorazione chiara e limpida, estremamente gradevole alla beva. Il Ramie invece è un vino prodotto mediante l'assemblaggio di diversi vitigni (Avanà 30%, Avarengo minimo 15%, Neretto minimo 20%, con eventuali altri vitigni a bacca rossa per un max del 35%). Tutto l'uvaggio utilizzato deve però essere prodotto nella ristretta area dei comuni di Perosa Argentina e Pomaretto (ad altitudini comprese tra 600 e 800 metri).

 

 

Per chiudere degnamente un pasto tipicamente locale, vi consigliamo inoltre le numerose tipologie di liquori a base di infusi di erbe di montagna. Nelle vallate alpine del Pinerolese, risulta essere infatti particolarmente antica e diffusa la tradizione della raccolta di erbe officinali spontanee per la produzione di distillati e liquori. Tra i prodotti segnaliamo il Genepy, ma anche l' Arquebuse, la Genziana, il Serpul, il Barathier, il Ghinivert e L’Elisir del Prete.
 

 

Per scoprire questi ma anche molti altri sapori, vi consigliamo vivamente una visita al Museo del Gusto situato nella vicina Frossasco.